19/1/2012
NUOVA DIVISA SOCIALE
Il gruppo si veste di nuovo

Fiocco rosa in casa G.C. GREZZANA!....
E' nata la neonata divisa ciclistica che ci fara' compagnia per il triennio 2012-2014. Gia' coccolata da molti, per l'aspetto gradevole e accattivante, fa ben sperare per un'ulteriore crescita del gruppo.
Sono aperte le iscrizioni per il tesseramento anno 2012, presso la sede sociale, con l'opportunita' di provare la taglia piu' confortevole.
FATE PRESTO, IL TEMPO STRINGE,SVEGLIATEVI BAMBINI...
31/12/2011
BUON 2012
Un altro anno di passione e divertimento!
PER NON PERDERE UN SOLO SECONDO L'EMOZIONE DEL MOMENTO AUGURO A TUTTI BUON 2012.
GRANDE ANNO A TUTTI E PER TUTTI !...

11/11/2011
PRANZO SOCIALE
Domenica 27/11 ore 13
domenica 27 NOVEMBRE 2011
ORE 13,00
PRESSO LA BAITA ALPINI DI GREZZANA
VIA ENRICO FERMI 7
PRANZO SOCIALE
A.S.D. G.C. GREZZANA
MENU'
ANTIPASTI
RISOTTO AL RADICCHIO E MONTE VERONESE
FARFALLE CON GAMBERETTI E ZUCCHINE
LESSO CON PEARA’
DOLCE
CAFFE’
BEVANDE
Costo del pranzo: 15 Euro
Il pranzo è aperto a tutti i soci, amici e conoscenti. Invitiamo i soci del G.C. Grezzana ad essere presenti ed a pubblicizzare l'evento
La prenotazione è obbligatoria.
Chiusura adesioni il 24/11/2011
INFO: GIAN 347/1783655 NIC 348/4060400
www.gcgrezzana.it info@gcgrezzana.it
17/10/2011
ANDAR PER NOSE
Non solo i Prof in Giro in...Lombardia
Fabrizio (man in black), el Gianca (vecio presidente), il Gian Polli (nari), Fatima, Michele (campiondelmondo), Mario (so pare) e el Presidente. Sono questi gli artefici dell'uscita di sabato 15 ottobre verso Nogara, per degustare le prelibatezze di stagione offerte dalla fiera del riso con le nose che si tiene nella localita' della bassa.
In verita' ci accompagna fino a Bovolone anche Paolo (Alitalia) che purtroppo deve rientrare a casa per mezzodi'. La giornata e' fresca ma un cielo limpido e terso ci accompagna per tutto il tragitto. Non ci facciamo mancare nulla visto che anche il vento la fa da padrone.
Attraversiamo in successione Zevio, Palu', Oppeano, Bovolone dopo ci adoperiamo per la prima sosta di giornata: la pausa caffe' molto richiesta e tanto agognata e' servita. Caffe' nero bollente per tutti e ripartenza alla volta di Nogara. Il forte vento laterale ci costringe a proteggere il virigulto Fatima dalle fatiche di giornata (el ga' anca da tornar indrio!) cosicche' a turno siamo costretti ad affiancare il "pupone" e toglierlo dagli impicci.
Il cartello di Mogara ci accoglie alle undici. Troppo presto per mangiare, e allora si punta a Sud, direzione Ostiglia. Fatima reagisce come un pavone, allarga le ale, sgrana i oci ed inizia ad ostiare. Purtroppo per lui si deve accodare al gruppo in visita al Po.
Il grande fiume ci accoglie in tutta la sua mestosita' che facciamo fatica a pensarlo in piena. Scappiamo veloci perche' a Nogara le nose ie rive'! Alle 12.15 varchiamo il tendone della fiera accolti dal solito assessore di turno e dalle gesta di qualche avventore li presente.
Decidiamo per la cassa comune ed il risultato sono 7 galme di riso composto da risotto con le nose e risotto con radicchio e salsiccia. Che schifo! Vuto metar quele fantastiche barete energetiche....
Un litro di rose' e uno di custoza ci rmettono pienamente in strada. Fatima ha fatto il pieno di sali che potrebbe andare diretto al Branchetto dal picco glicemico che el se ritrova! Ripercorriamo la strada del mattino fino a San Martino B/A dove salutiamo i gemelli Samoa Mario e Michele (del Ciao) per risalire l'amata Valpantena e le sue dolci colline fino a Grezzana, dove arriviamo alle 15.15, dopo 145 km percorsi (par andar a Nogara?) giusti giusti per una bossa di Cavalchina da gustare in compagnia.
Morale: uscita ciclogastronomica da riproporre vissuta con entusiasmo ed allegria dalla piccola conbriccola che speriamo sempre meno piccola. Divertitevi gente, divertitevi.....
10/10/2011
GIRO DELLA VALLE DEI FORTI E DEL BENACO 2011
Se non è gara non mi diverto!
Come tutti gli anni è arrrivato il fatidico giro del lago, appuntamento classico di fine stagione per tutti i ciclisti. In verità forse qualche lustro fa poteva considerarsi tale, visto che oramai non si capisce più dove una stagione finisce e dove inizi quella successiva.Un pò come le mezze stagioni, che come tutti sanno non esistono più! E così si finisce per ritrovare un nugolo di ciclisti ancora pimpanti, con la gamba bella spumeggiante, pronti a darsi battaglia dai monti (sottoLessini) al mare (lumgolago).Ci si ritrova alle otto alla gelateria Ciao di Grezzana che la temperatura è ancora assestata sugli 8° gradi, fiduciosi però in un deciso rialzo termico nel corso della giornata.Il famoso "completo a cipolla del cepe"
non trova proseliti poichè tutti sono abbastanza coperti. La compagnia è tosta, composta da una ventina di atleti, alcuni dei quali horse category: la "TAV dei Bellori", Lucio si prende l'onere di scarrozzare l'allegra compagnia anche quando,all'imbocco del Valdadige, Eolo la fà da padrone. Sono avantaggiati atelti dalle ruote dal profilo alto (era cepe...!) che con il vento che soffia laterale possono dedicarsi allo kyte-surf. Ma non siamo ancora a Malcesine, che il kyte-surf si può fare, e la strada è ancora molto lunga. Basti pensare che è sufficiente la discesa delle Zuanne per spezzare il gruppo in più tronconi e solo una provvidenziale fermata generale permette il ricompattamento. Finalmente riesco a vedere e salutare tanta gente che non avevo ancora avuto modo di incrociare. C'è il Martini con gli amici Paola e Fabrizio, Andrea cavejon(sensa casco!), Matteo e suo cugino "Pontel" (grandeeeeee) accompagnati dall'Alba Grob.Riprendiamo fiato ed energie(paneti,barette e banane già compaiono nella pancia del gruppo) che alla testa del gruppo si alternano più atleti: si vede il Pollinari(incredibile ma vero), il Personal con la iena(ovviamente perennemente urtonà, dopo essere sbrissiata dalle scale condominiali con l'umido in man!..),Claudio, che ormai sente le ruote del gruppo senza fatica, il Paolino Beniamino(quale onore), il professor Negrini, il Greco della compagnia e Alitalia, incredibilmente eretto in mezzo a tutta quell'aria. Qualche cambio lo concede anche el vecio presidente col prof Luca (Anselmi).
Arriviamo alla fontana di Loppio per un veloce riordino. Tutti presenti seppur debilitati dal forte vento. Decidiamo di fare sosta a Malcesine, infilandoci a Nago sulla strada della Garda Lake Marathon, che parte da Limone e arriva a Malcesine. è uno spettacolo viaggiare in bici con il lungolago chiuso alle auto, accompagnati solo da podisti impegnati nello sforzo agonistico, con la strada deserta che sembra una allucinazione rispetto a come siamo abituati a percorrerla.
Con andatura tranquilla arriviamo a Malcesine per una sosta bar. Le campane rintoccano il mezzodi che è già ora di risalire in sella, direzione Bardolino, dove ci attende una sosta da lago (careghe girè verso il passeggio con sol in facia a vardar le gnocche...) che appena fuori dalla Val di Sogno comincia la gara. è una corsa AUDACE con un susseguirsi di trenate, scatti e controscatti degni dè una Sanremo, pecà che non son riusio a vedar nè palme, nè acqua, nè l'azzurro del cielo ma solo el grigio del coperton che gavea davanti. Diooooooooo....
Arriviamo a Bardolino con una media devastante, più vicina ad un giro turnover, che non all gita sociale del GC Grezzana, evidentemente è un segno dei tempi! Purtroppo a Bardolino solo pochi decidono di fermarsi a godere della giornata, mentre il grosso del gruppo rientra velocemente a casa. Un vero peccato!
Rispetto gli impegni di ognuno, ma mi sento di rivolgere e di rivolgermi una piccola critica. Credo che stiamo perdendo un pò di identità. Si può fare quello che è stato fatto, la corsa veloce o meglio alcuni tratti di corsa veloce, ma il giro affrontato in questo modo diventa impegnativo per molti e discriminante per tanti. Credere in qualcosa, una religione, un partito, ma anche più semplicemente un gruppo sportivo, significa condividerne le idee e le finalità proposte, impegnandosi personalmente a perseguire l'obbiettivo. Anni fa, il giro del lago era l'appuntamento clou della stagione, perchè aggregava il più forte ed il più debole, tutti si rendevano partecipi affinchè tutti potessero arrivare. Ritengo che per un giorno all'anno, dovremmo sacrificare un pò di competizione e dedicarci alla "purificazione" che in qualche caso (ed in questa stagione in particolare) il nostro sport sa regalare.
Se così non fosse significa che non ho capìo proprio un casso!